Ingredienti per 4 persone possibilmente afflitte da disturbi bipolari:
- 300 gr. di farina di grano tenero
- acqua minerale gassata q.b.
- 1 confezione da 20 compresse di un ansiolitico a piacere
- 1 confezione da 20 compresse di anfetamine
- sale e pepe
- 1 litro di olio di arachidi
Questa ricetta, tipicamente estiva, può costituire il pasto unico e definitivo per quelle innumerevoli persone che nella stagione calda non riescono a gestire l’alimentazione e tantomeno i disturbi della propria personalità.
La ricetta è molto semplice, l’unico elemento di difficoltà tecnica riguarda la frittura che deve essere effettuata in olio profondo ed alla giusta temperatura (180°).
Bisogna quindi munirsi di una pentola alta e di un termometro da cucina, nonché di carta paglia per assorbire l’unto in eccesso.
Innanzitutto si prepara la pastella in una ciotola in cui va prima versata la farina setacciata e poi si aggiunge l’acqua ghiacciata rimescolando con un cucchiaio di legno. La pastella deve risultare fluida e collosa. Si aggiungono quindi le 40 compresse e si amalgamano per bene al composto.
Quando l’olio sarà giunto alla temperatura giusta di 180° aiutandosi con un cucchiaio bagnato si prelevano delle giuste quantità di pastella “dopata” e si versano nell’olio creando le cosiddette frittelle. Appena queste sono dorate da entrambe i lati e ben gonfie si scolano su carta paglia e si salano. Le frittelle vanno servite subito, accompagnate da un vino bianco freddo e frizzante per pulire il palato.
Poiché ciascuna frittella potrà contenere al suo interno anfetamine o ansiolitici o un mix di entrambi (frittella speedball) in maniera del tutto casuale, queste provocheranno nei soggetti presenti alla degustazione delle originali reazioni che renderanno piacevole e trasgressiva la serata. Ad esempio se un soggetto è giunto al party già depresso (di questi tempi è cosa abbastanza comune) ed ingoia una frittella ripiena di ansiolitici, potrebbe precipitare in un abisso buio e senza fondo (la cosiddetta vita). Parimenti se un soggetto ipereccitato degusta una frittella all’anfetamina potrà diventare il centro dell’attenzione della simpatica serata fra amici.
Poiché i ripieni obbediscono alla logica del caso, è abbastanza frequente che le frittelle contengano psicofarmaci di natura diversa e opposta. In tal caso la festa si prospetta davvero eccitante (per l’osservatore distaccato). Si consiglia la presenza di almeno una ambulanza e, al momento di diramare gli inviti, accertarsi che fra gli invitati ci sia almeno un medico, la cui presenza comunque eleverà il livello sociale del party.
Buon appetito.
domenica 4 luglio 2010
domenica 6 giugno 2010
domenica 9 maggio 2010
Herta Muller
Una delle più belle frasi che i sia capitato di leggere negli ultimi anni:
"Poi c'era una specie di lontananza in me"
Una bellezza infinita. Grazie alla scrittrice premio Nobel. Proviene dal romanzo "L'altalena del respiro" in uscita in questi giorni per la casa editrice Feltrinelli, nella traduzione di Margherita Carbonaro.
"Poi c'era una specie di lontananza in me"
Una bellezza infinita. Grazie alla scrittrice premio Nobel. Proviene dal romanzo "L'altalena del respiro" in uscita in questi giorni per la casa editrice Feltrinelli, nella traduzione di Margherita Carbonaro.
domenica 18 aprile 2010
Tagliatelle allo zafferano ed asparagi con guanciale croccante
Questo piatto è molto semplice, solo un po’ laborioso e come sempre richiede che si sappia cosa vogliamo “costruire”.
Noi vogliamo costruire un piatto che preveda una salsa a specchio sul fondo, che sostituisca la grattugiata di parmigiano consueta; poi delle tagliatelle particolari e su di esse qualcosa di croccante e sapido.
Gli ingredienti quindi vanno scelti e cotti per esaltare al massimo le loro qualità. Poi il piatto verrà assemblato (dresser).
Le tagliatelle prevedono il solito etto di farina (per me di tipo 0) per ciascun uovo. Aggiungendo all’impasto dello zafferano sciolto in poca acqua tiepida si otterranno le tagliatelle giallissime e aromatizzate.
Prendiamo un mazzo di asparagina (cioè di asparagi sottili ideali per preparare il condimento delle tagliatelle), eliminiamo la parte legnosa e tagliamo le punte. Tagliamo i gambi a tocchetti e facciamoli bollire in acqua non salata. Quando saranno ben cotti frulliamoli con il minipimer aggiungendo un po’ di acqua di cottura. Otterremo così una composta densa e granulosa di un bel colore verde.
Facciamo una brunoise di cipolla e facciamola sudare in poco olio extrav. finché non diventa trasparente. Aggiungiamo la passata di asparagina e facciamo ridurre, ma non troppo.
Intanto nell’acqua bollente di una padella facciamo scottare appena le punte degli asparagi e, lasciandoli al dente, immergiamoli subito in acqua ghiacciata per mantenere integro il colore verde brillante. Mettiamo da parte.
In una padella antiaderente rovente facciamo abbrustolire una julienne di guanciale sfumando infine con un po’ di aceto bianco. Scoliamo i tocchetti su carta assorbente e poi teniamoli in caldo.
Cuociamo le tagliatelle in abbondante acqua salata.Contemporaneamente in una padella capiente facciamo rinvenire il condimento di asparagina a cui aggiungeremo crema di latte q.b. e in una pentolina a fiamma bassissima facciamo la cremina di parmigiano con le proporzioni seguenti: 100 g. di parmigiano grattugiato, 150 g. d latte intero, 50 gr. di crema di latte. Facciamo ridurre e spegniamo il fuoco.
Versiamo le tagliatelle nella padella ed amalgamiamo bene aggiungendo un mestolino di acqua di cottura se necessario.
Assembliamo il piatto:
si versa sul fondo un po’ di salsa di parmigiano passandola al colino fine. Si adagia la porzione di tagliatelle sulla crema lasciandone scoperta la metà. Su di questa adageremo un ventaglio di punte di asparagi verdissimi e, sulla sommità delle tagliatelle, un po’ di julienne di guanciale croccante
Keep cooking!
Noi vogliamo costruire un piatto che preveda una salsa a specchio sul fondo, che sostituisca la grattugiata di parmigiano consueta; poi delle tagliatelle particolari e su di esse qualcosa di croccante e sapido.
Gli ingredienti quindi vanno scelti e cotti per esaltare al massimo le loro qualità. Poi il piatto verrà assemblato (dresser).
Le tagliatelle prevedono il solito etto di farina (per me di tipo 0) per ciascun uovo. Aggiungendo all’impasto dello zafferano sciolto in poca acqua tiepida si otterranno le tagliatelle giallissime e aromatizzate.
Prendiamo un mazzo di asparagina (cioè di asparagi sottili ideali per preparare il condimento delle tagliatelle), eliminiamo la parte legnosa e tagliamo le punte. Tagliamo i gambi a tocchetti e facciamoli bollire in acqua non salata. Quando saranno ben cotti frulliamoli con il minipimer aggiungendo un po’ di acqua di cottura. Otterremo così una composta densa e granulosa di un bel colore verde.
Facciamo una brunoise di cipolla e facciamola sudare in poco olio extrav. finché non diventa trasparente. Aggiungiamo la passata di asparagina e facciamo ridurre, ma non troppo.
Intanto nell’acqua bollente di una padella facciamo scottare appena le punte degli asparagi e, lasciandoli al dente, immergiamoli subito in acqua ghiacciata per mantenere integro il colore verde brillante. Mettiamo da parte.
In una padella antiaderente rovente facciamo abbrustolire una julienne di guanciale sfumando infine con un po’ di aceto bianco. Scoliamo i tocchetti su carta assorbente e poi teniamoli in caldo.
Cuociamo le tagliatelle in abbondante acqua salata.Contemporaneamente in una padella capiente facciamo rinvenire il condimento di asparagina a cui aggiungeremo crema di latte q.b. e in una pentolina a fiamma bassissima facciamo la cremina di parmigiano con le proporzioni seguenti: 100 g. di parmigiano grattugiato, 150 g. d latte intero, 50 gr. di crema di latte. Facciamo ridurre e spegniamo il fuoco.
Versiamo le tagliatelle nella padella ed amalgamiamo bene aggiungendo un mestolino di acqua di cottura se necessario.
Assembliamo il piatto:
si versa sul fondo un po’ di salsa di parmigiano passandola al colino fine. Si adagia la porzione di tagliatelle sulla crema lasciandone scoperta la metà. Su di questa adageremo un ventaglio di punte di asparagi verdissimi e, sulla sommità delle tagliatelle, un po’ di julienne di guanciale croccante
Keep cooking!
domenica 31 gennaio 2010
Niù romentic 1
A: Ciao…
B: Ciao…
A: Come sei fatta?
B: Mi definiscono bella e interessante…
A: E poi?
B: Lavoro come impiegata. Ho una bella casa e una bella macchina.
A: Grande! Quanti anni hai?
B: Ho 36 anni…
A: Che altro puoi dirmi di te?
B: Ho tutto il pomeriggio libero. Per cui riesco a fare mille cose durante la giornata, ma ce ne sono altre che mi mancano…
A: Interessante…
B: Mi piacerebbe dedicarmi ad un uomo speciale…
A: In cosa credi?
B: Credo nella coppia e nell’amore eterno…
A: Anch’io… quando ci vediamo?
B: Ciao…
A: Come sei fatta?
B: Mi definiscono bella e interessante…
A: E poi?
B: Lavoro come impiegata. Ho una bella casa e una bella macchina.
A: Grande! Quanti anni hai?
B: Ho 36 anni…
A: Che altro puoi dirmi di te?
B: Ho tutto il pomeriggio libero. Per cui riesco a fare mille cose durante la giornata, ma ce ne sono altre che mi mancano…
A: Interessante…
B: Mi piacerebbe dedicarmi ad un uomo speciale…
A: In cosa credi?
B: Credo nella coppia e nell’amore eterno…
A: Anch’io… quando ci vediamo?
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