mercoledì 28 dicembre 2011
giovedì 22 dicembre 2011
lunedì 19 dicembre 2011
mercoledì 14 dicembre 2011
...è questa
“Da queste premesse incontrovertibili dedusse che Ia Biblioteca è totale, e che i suoi scaffali registrano tutte le possibili combinazioni del venticinque simboli ortografici (numero, anche se vastissimo, non infinito) cioè tutto cio ch’è dato di esprimere, in tutte le lingue. Tutto: la storia minuziosa dell’avvenire, le autobiografie degli arcangeli, il catalogo fedele della Biblioteca, migliaia e migliaia di cataloghi falsi, la dimostrazione della falsità di questi cataloghi, la dimostrazione della falsità del catalogo autentico…”. (la Biblioteca di Babele, J.L. Borges)
domenica 4 dicembre 2011
mercoledì 30 novembre 2011
lunedì 28 novembre 2011
martedì 22 novembre 2011
lunedì 21 novembre 2011
martedì 15 novembre 2011
Lo zio
Sono il fortunato possessore di tre nipoti, figli di mia fratello.
Al primo ho insegnato a fumare.
Al secondo a mangiare a dismisura.
Al terzo ad oziare.
Lo zio è il padre dei vizi e non è una contraddizione.
Al primo ho insegnato a fumare.
Al secondo a mangiare a dismisura.
Al terzo ad oziare.
Lo zio è il padre dei vizi e non è una contraddizione.
giovedì 20 ottobre 2011
R.O.I.
Bastano 379 euro. È il prezzo di R.O.I., il nuovo registratore di orgasmi prodotto dalla “Overlook. Italia”
finalmente disponibile sul mercato italiano
entro il mese di dicembre 2011. Questo apparecchio è molto più di un gadget, è di utilizzo semplice
ed immediato e si rivolge ad un pubblico maschile un po’ stagionato.
Non si esclude che venga presentata anche la versione dedicata alle donne entro il 2013.
Il R.O.I. è costituito da un biosensore sterile micronizzato che si applica senza intervento medico
alla base del pene risultando praticamente invisibile.
Questo sensore di ultima generazione sfrutta il protocollo di registrazione Neuro.Silly.HDMA.7.3®
e dialoga in post-wifi con i testicoli ed il glande.
Al momento dell’orgasmo e per tutta la sua durata il biosensore comunica con la console
Breeze che, grazie all’applicativo WeeAgree®
registra le sensazioni e le cataloga in base alla data, l’ora e soprattutto l’intensità (valori da 1 a 5 stelle).
Per riprovare quelle sensazioni basterà selezionare un orgasmo
e attivare il comando Play!boy! ed il gioco è fatto.
Fra le peculiarità di R.O.I. è da segnalare la possibilità di condivisione degli orgasmi registrati
sui social network. Inizialmente la casa madre consiglia di permettere
l’accesso solo agli amici/amiche fidati.
In ogni caso, finché si riescono ad avere erezioni e rapporti sessuali è consigliabile registrare tutti o quasi
tutti gli orgasmi raggiunti ed immagazzinarli in un capiente hard disk esterno.
Non è invece opportuno registrare orgasmi da masturbazione, anche se occupano poco spazio sul disco.
Col tempo e con l’arrivo della inevitabile disfunzione erettile, rievocare i bei momenti sarà
una consolazione per tutti gli irriducibili del piacere sessuale,
allontanando lo spettro della depressione che affligge una notevole quantità di maschi anziani.
Sarò opportuno effettuare, per sicurezza, un back periodico su di un secondo disco esterno.
finalmente disponibile sul mercato italiano
entro il mese di dicembre 2011. Questo apparecchio è molto più di un gadget, è di utilizzo semplice
ed immediato e si rivolge ad un pubblico maschile un po’ stagionato.
Non si esclude che venga presentata anche la versione dedicata alle donne entro il 2013.
Il R.O.I. è costituito da un biosensore sterile micronizzato che si applica senza intervento medico
alla base del pene risultando praticamente invisibile.
Questo sensore di ultima generazione sfrutta il protocollo di registrazione Neuro.Silly.HDMA.7.3®
e dialoga in post-wifi con i testicoli ed il glande.
Al momento dell’orgasmo e per tutta la sua durata il biosensore comunica con la console
Breeze che, grazie all’applicativo WeeAgree®
registra le sensazioni e le cataloga in base alla data, l’ora e soprattutto l’intensità (valori da 1 a 5 stelle).
Per riprovare quelle sensazioni basterà selezionare un orgasmo
e attivare il comando Play!boy! ed il gioco è fatto.
Fra le peculiarità di R.O.I. è da segnalare la possibilità di condivisione degli orgasmi registrati
sui social network. Inizialmente la casa madre consiglia di permettere
l’accesso solo agli amici/amiche fidati.
In ogni caso, finché si riescono ad avere erezioni e rapporti sessuali è consigliabile registrare tutti o quasi
tutti gli orgasmi raggiunti ed immagazzinarli in un capiente hard disk esterno.
Non è invece opportuno registrare orgasmi da masturbazione, anche se occupano poco spazio sul disco.
Col tempo e con l’arrivo della inevitabile disfunzione erettile, rievocare i bei momenti sarà
una consolazione per tutti gli irriducibili del piacere sessuale,
allontanando lo spettro della depressione che affligge una notevole quantità di maschi anziani.
Sarò opportuno effettuare, per sicurezza, un back periodico su di un secondo disco esterno.
mercoledì 5 ottobre 2011
Gioventù
Alcuni studenti hanno marinato la scuola.
Per compiere questa gustosa preparazione della cucina italiana hanno impiegato: una recipiente in vetro del diametro di 25 metri e alto 40, due autoclavi di olio extra vergine di oliva, kg. 50 di sale nero di Cipro, kg. 39 di pepe nero, kg. 20 di erba cipollina finemente tritata.
Dopo averla riposta nel frigo appositamente costruito dall’imprenditore Isernio Torreggiani, genitore di uno dei su citati ragazzi, il gruppo ha provveduto ad affettare e tostare una forma di pane toscano lunga 15 metri gentilmente offerta dall’”Antico Panificio Augusto Piatesi e figlio”.
Infine hanno assemblato le bruschette ed hanno fatto festa insieme ai docenti ed alle famiglie.
Per compiere questa gustosa preparazione della cucina italiana hanno impiegato: una recipiente in vetro del diametro di 25 metri e alto 40, due autoclavi di olio extra vergine di oliva, kg. 50 di sale nero di Cipro, kg. 39 di pepe nero, kg. 20 di erba cipollina finemente tritata.
Dopo averla riposta nel frigo appositamente costruito dall’imprenditore Isernio Torreggiani, genitore di uno dei su citati ragazzi, il gruppo ha provveduto ad affettare e tostare una forma di pane toscano lunga 15 metri gentilmente offerta dall’”Antico Panificio Augusto Piatesi e figlio”.
Infine hanno assemblato le bruschette ed hanno fatto festa insieme ai docenti ed alle famiglie.
domenica 8 maggio 2011
Paccheri di Gragnano con calamari e gamberi
Il piatto in sé è molto semplice. Proprio per questo vanno utilizzate ottime materie prime, le migliori che riesco a trovare e utilizzo delle tecniche che molte persone che cucinano regolarmente non adottano perché si impiega molto più tempo (ma non tantissimo).
La prima cosa da fare è preparare un fumetto di pesce bianco: occorrono dei pescetti bianchi che al mercato danno via a poco perché piccoli: un paio di gallinelle (cuocci a Napoli) sono l’ideale. Metto nella pentola sedano, carota cipolla tagliate a pezzettini, una foglia di allora grani di pepe e faccio imbiondire in olio ev di oliva (poco). Inserisco la polpa dei pesci e le lische ben lavate. Sfumo con vino bianco. Aggiungo a questo punto un mezzo litro di acqua fredda e lascio ridurre ametà.
Mentre il fumetto cuoce, mi preparo la cosiddetta linea per realizzare il piatto: affetto una cipolla, taglio a metà i pomodorini e li privo dell’acqua e dei semi (la pellecchia può restare), pulisco i calamari, ne apro le sacche e le taglio a striscioline larghe un centimetro. Infine pulisco i gamberi privandoli della testa e del carapace.
A questo punto il fumetto dovrebbe essere pronto. Lo filtro con un colino fine pestando la parte solida.
Si comincia ora a cuocere: metto sul fuoco la pentola per la pasta.
Su una fiamma vivace metto una padella abbastanza grande (che servirà per tutta la preparazione) e verso la cipolla, copro a filo con acque e vino bianco e lascio bollire finché il liquido è totalmente evaporato. A questo punto mi sposto su una fiamma bassissima, aggiungo olio ev di oliva e faccio sudare la cipolla. Quando è diventata trasparente la tolgo dalla padella e la metto in un piatto di servizio. Torno sulla fiamma vivace e inserisco nella padella i pomodorini, li faccio cuocere per qualche minuto e poi li metto nel piatto di servizio. Infine inserisco le striscioline di calamaro e i relativi ciuffetti e li faccio cuocere a fiamma forte pochissimo (le striscette si arrotolano ) e le metto nel solito piatto.
Intanto i paccheri di Gragnano sono quasi cotti. Rimetto il padellone sulla fiamma vivace ed inserisco nell’ordinela cipolla. I pomodorini, i calamari, i paccheri e abbastanza fumetto di pesce per completare la cottura della pasta (cottura a risotto). Quando il sugo complessivo è ridotto ad una salsina che fa le bolle aggiungo i gamberi e continuo ad amalgamare. Il gambero deve solo cambiare di colore. Aggiusto di sale.
Servo quindi i paccheri su un bel piatto piano con una bella macinata di pepe fresco e un filo di olio ev.
Non è difficile ed è buonissimo.
Per la durata: il fumetto si può preparare quando vi pare e conservarlo in frigo o in freezer. La “linea” si può preparare prima. E il risultato vi convincerà che c’è una bella differenza fra cuocere gli stessi ingredienti tutti insieme e senza il fumetto di pesce, magari condendo il tutto per due secondi nella pentola della pasta. Veramente due mondi diversi…
La prima cosa da fare è preparare un fumetto di pesce bianco: occorrono dei pescetti bianchi che al mercato danno via a poco perché piccoli: un paio di gallinelle (cuocci a Napoli) sono l’ideale. Metto nella pentola sedano, carota cipolla tagliate a pezzettini, una foglia di allora grani di pepe e faccio imbiondire in olio ev di oliva (poco). Inserisco la polpa dei pesci e le lische ben lavate. Sfumo con vino bianco. Aggiungo a questo punto un mezzo litro di acqua fredda e lascio ridurre ametà.
Mentre il fumetto cuoce, mi preparo la cosiddetta linea per realizzare il piatto: affetto una cipolla, taglio a metà i pomodorini e li privo dell’acqua e dei semi (la pellecchia può restare), pulisco i calamari, ne apro le sacche e le taglio a striscioline larghe un centimetro. Infine pulisco i gamberi privandoli della testa e del carapace.
A questo punto il fumetto dovrebbe essere pronto. Lo filtro con un colino fine pestando la parte solida.
Si comincia ora a cuocere: metto sul fuoco la pentola per la pasta.
Su una fiamma vivace metto una padella abbastanza grande (che servirà per tutta la preparazione) e verso la cipolla, copro a filo con acque e vino bianco e lascio bollire finché il liquido è totalmente evaporato. A questo punto mi sposto su una fiamma bassissima, aggiungo olio ev di oliva e faccio sudare la cipolla. Quando è diventata trasparente la tolgo dalla padella e la metto in un piatto di servizio. Torno sulla fiamma vivace e inserisco nella padella i pomodorini, li faccio cuocere per qualche minuto e poi li metto nel piatto di servizio. Infine inserisco le striscioline di calamaro e i relativi ciuffetti e li faccio cuocere a fiamma forte pochissimo (le striscette si arrotolano ) e le metto nel solito piatto.
Intanto i paccheri di Gragnano sono quasi cotti. Rimetto il padellone sulla fiamma vivace ed inserisco nell’ordinela cipolla. I pomodorini, i calamari, i paccheri e abbastanza fumetto di pesce per completare la cottura della pasta (cottura a risotto). Quando il sugo complessivo è ridotto ad una salsina che fa le bolle aggiungo i gamberi e continuo ad amalgamare. Il gambero deve solo cambiare di colore. Aggiusto di sale.
Servo quindi i paccheri su un bel piatto piano con una bella macinata di pepe fresco e un filo di olio ev.
Non è difficile ed è buonissimo.
Per la durata: il fumetto si può preparare quando vi pare e conservarlo in frigo o in freezer. La “linea” si può preparare prima. E il risultato vi convincerà che c’è una bella differenza fra cuocere gli stessi ingredienti tutti insieme e senza il fumetto di pesce, magari condendo il tutto per due secondi nella pentola della pasta. Veramente due mondi diversi…
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