mercoledì 18 giugno 2014

Fraintendere 2

Quelli che decidono di continuare a consumare opere d'arte (e qui si specifica che sono quelle comuni e cioè quadri, monumenti e sculture, opere di teatro anche musicale, musiche e romanzi, a volte poesie) hanno più rispetto per questi oggetti estetici che per se stessi. Di conseguenza cercano di saperne di più: vanno innanzitutto alle conferenze per dilettanti (in senso buono) e da lì ricavano bibliografie essenziali per ridurre questo straziante divario fra se stessi e l'opera. Si iscrivono sovente alle cosiddette università aperte, vanno in gita a visitare sovrumani musei, cercano a tutti i costi di sentirsi adeguati. (continua)

Fraintendere 2

Quelli che decidono di continuare a consumare opere d'arte (e qui si specifica che sono quelle comuni e cioè quadri, monumenti e sculture, opere di teatro anche musicale, musiche e romanzi, a volte poesie) hanno più rispetto per questi oggetti estetici che per se stessi. Di conseguenza cercano di saperne di più: vanno innanzitutto alle conferenze per dilettanti (in senso buono) e da lì ricavano bibliografie essenziali per ridurre questo straziante divario fra se stessi e l'opera. Si iscrivono sovente alle cosiddette università aperte, vanno in gita a visitare sovrumani musei, cercano a tutti i costi di sentirsi adeguati. (continua)

lunedì 16 giugno 2014

FRAINTENDERE 1

1. E' sempre stato il problema di tutti quelli che si sono avvicinati a qualsiasi titolo, in qualsiasi modo ma con una certa continuità alle arti. Prima o poi, nel loro cervello la domanda si è materializzata: ma che significa? A volte in questa forma: che ha voluto dire l'autore? Questo problema ha generato naturalmente, cioè in maniera naturale, uno stato di inferiorità rispetto alle opere d'arte portando alle seguenti conseguenze: le opere d'arte prodotte dalle origini fino ai primi anni del XX secolo sono da rispettare a prescindere e generano molta inferiorità. Quelle successive sono affrontate con minore senso di inadeguatezza e generalmente suscitano un riso liberatorio e sarcasmi catartici. Cioè tutte le opere cosiddette moderne e contemporanee che non siano pop sono apprezzate poco e generano scarso senso di inferiorità. (continua)