mercoledì 18 giugno 2014

Fraintendere 2

Quelli che decidono di continuare a consumare opere d'arte (e qui si specifica che sono quelle comuni e cioè quadri, monumenti e sculture, opere di teatro anche musicale, musiche e romanzi, a volte poesie) hanno più rispetto per questi oggetti estetici che per se stessi. Di conseguenza cercano di saperne di più: vanno innanzitutto alle conferenze per dilettanti (in senso buono) e da lì ricavano bibliografie essenziali per ridurre questo straziante divario fra se stessi e l'opera. Si iscrivono sovente alle cosiddette università aperte, vanno in gita a visitare sovrumani musei, cercano a tutti i costi di sentirsi adeguati. (continua)

Nessun commento:

Posta un commento