giovedì 4 aprile 2013

Obsession: Ossessione Infinita

La serie di fotografie di nuvole e relative porzioni di cielo iniziata nel 2013 e che ha per titoli Obsession o Ossessione Infinita e così via non nasce da alcuna motivazione concettuale né tantomeno rientra in alcun progetto. A cervello spento, usando un modesto telefonino e un programma detto Instagram, mi è possibile attivare un automatismo fine a se stesso che riduce al minimo la presenza dell’autore. Tutto ciò è possibile perché: - le nuvole compaiono quando pare a loro - fotografarle o meno è per loro indifferente - chi scatta deve trovarsi nel posto giusto, così da evitare di fotografare anche tetti, facciate di palazzi, antenne tv ecc. - le nuvole fotografate si trovano al di fuori della superficie terrestre sulla quale esiste, per noi, la cosiddetta realtà - fotografare le nuvole anche a distanza di pochi minuti crea una sospensione del tempo a favore dell’astrazione Fotografare le nuvole è scrivere involontariamente il Diario del Nulla.